Mappa di Bologna durante la Seconda Guerra mondiale
clicca su una zona della città per ingrandirla, e visualizzare i principali avvenimenti accaduti in ogni strada









Comando delle SS
Qui vennero interrogati e torturati diversi partigiani.
Viale Aldini 132
Comando della Gestapo
Il posto di ristoro
contro il muro del palazzo comunale di fianco al Nettuno venivano spesso fucilati i partigiani catturati. I fascisti chiamavano questo angolo "il posto di ristoro" dei partigiani.
in questa via ci fu una base segreta dei partigiani.
qui, tra le rovine del vecchio Ospedale Maggiore, c'era la più grande delle basi dei partigiani coinvolti nella battaglia di Porta Lame.
Sede del comando militare tedesco
Militärkommandatur e Stadtkommandatur (comando militare e della città. Poi trasferito in via Pepoli, via Alemandini e quindi in via Putti.
Con l'armistizio dell'8
settembre 1943 fu requisita dalle forze armate germaniche poi nel febbraio 1944
divenne caserma della GNR e sede del suo comando provinciale. Durante questo
secondo periodo molti partigiani conobbero Ingegneria come carcere e luogo di
tortura: non pochi come anticamera della morte.

Situato all'incrocio tra via Riva di Reno e via Lame, era una grande base partigiana nell'autunno del 1944. I partigiani nascosti tra le rovine dell'Ospedale Maggiore parteciparono alla Battaglia di Porta Lame, prendendo alle spalle le forze Nazifasciste che assediavano l'omonima base partigiana.

25 Luglio 1943 - La caduta di Mussolini
Il 25 luglio, viene destituito ed arrestato. La notizia arriva a Bologna quando è ormai notte. Il giorno dopo, una folla festante riempie (allora chiamata piazza Vittorio Emanuele) e piazza Nettuno festeggiando e invocando la fine della guerra.

4 novembre 1943 - prima azione partigiana
un partigiano spara contro 4 tedeschi presso il ristorante "Il Fagiano"
26 gennaio 1944 - la morte del federale fascista
Eugenio Facchini, commissario federale straordinario della federazione bolognese del neoato partito fascista repubblicano, viene ucciso davanto alla Casa dello Studente durante l'attacco di gappisti bolognesi
31 marzo 1944 - strage della certosa
Sei partigiani sono uccisi dai nazifascisti. Tra loro anche una donna, Edera Francesca De Giovanni
26 giugno 1944 - sangue al Pratello
Un militare tedesco è ucciso dai partigiani. Per rappresaglia, 10 ostaggi sono fucilati dai tedeschi.
5 luglio 1944
Delmo Tosi, partigiano, viene sorpreso armato e fucilato sul posto
Due partigiani uccidono un maresciallo della Guardia Nazionale Repubblicana. Uno dei partigiani viene catturato e fucilato subito dopo.
14 luglio 1944
Il partigiano Massimo Meliconi resiste per varie ore alle forze nazifasciste combattendo con le armi e, infine, difendendosi a colpi di pietre. Muore combattendo, e iin suo onore la Settima brigata gAP viene chiamata col suo nome di battaglia (Gianni) .
9 agosto1944
Partigiani della 7a GAP, travestiti da tedeschi e fascisti, penetrano nel carcere di S. Giovanni in Monte e liberano centinaia di detenuti.
13 agosto1944
Irma Bandiera, giovane ragazza staffetta dei partigiani, viene torturata e poi uccisa dai fascisti nei pressi della sua abitazione.
23 agosto1944
Il partigiani Stefano Polischi viene qui impiccato dai fascisti.
29 settembre 1944
Via Indipendenza - un commando partigiano attacca l'hotel, sede del comando nazista, durante una festa. Viene ucciso il maresciallo delle SS Christian Knorr, uno dei liberatori di Mussolini al Gran Sasso. Il 18 ottobre, l'hotel viene attaccato di nuovo dai gappisti, che distruggono in parte il primo piano con dell'esplosivo.
20 settembre 1944
Battaglia dell'Università, - Una base partigiana nell'Università, dove è collocata una radio clandestina, viene attaccata da SS e Brigate Nere. Sei partigiani combattono sino all'esaurimento delle munizioni, poi sono catturati e fucilati sul posto. I loro corpi vengono lasciati insepolti.
7 novembre 1944 - Battaglia di Porta Lame
Durante un rastrellamento, fascisti e tedeschi scoprono una grossa base partigiana a Porta Lame, nella zona vicina all'attuale MAMBO e al Cinema Lumiere. Nonostante l'uso di forti truppe di fanteria e artiglieria, i nazifascisti non riescono a conquistare la base e ucciderne gli occupanti, che tengono impegnato il nemico in una battaglia che dura tutta la giornata. Al calar del sole, i partigiani superstiti riescono a scappare lungo il canale Cavaticcio.
Le forze nazifasciste sono attaccate di sorpresa alle spalle dai partigiani fuoriusciti dalla base dell'Ospedale Maggiore.

15 novembre 1944
Battaglia dell'a Bolognina - I tedeschi scoprono durante un rastrellamento una base partigiana; ne segue una battaglia che dura tutta la giornata.

9 dicembre 1944
(attuale via Andrea Costa) - I partigiani feriti nelle battaglie di Porta Lame e della Bolognina trovano soccorso nell'infermeria allestita a villa Moneti in via Duca d'Aosta (ora Andrea Costa) per iniziativa del dott. Giuseppe Beltrame. Il 9 dicembre l'infermeria cade per mano delle brigate nere, in seguito a una delazione. I quattordici feriti catturati vengono torturati e fucilati il 13 dicembre.
3 marzo 1945
Il 3 marzo si tiene una sfilata di circa mille donne nelle vie del centro fino al magazzino del sale di via Azzogardino. Le manifestanti ricevono la solidarietà delle operaie della vicina Manifattura Tabacchi.
21 aprile 1945
Alle 6:30 del mattino, le truppe alleate raggiungono, dalla via Emilia, la periferia di Bologna.